Tierra de Alma day13 Carcastillo _ Aguero 128km 2000mD+
Gran fracasso alle 05.45: è la serranda del bar che apre!
Provo a girarmi dall’altra parte ma tra fuoristrada e trattori in arrivo e partenza tocca rinunciare!
Peccato, avrei dormito volentieri un altro po’… e allora doppia colazione, doccia fredda, bici carica e pronta: 07.25 e si va!
Passo per il centro e poi su per lo sterrato in direzione cimitero, poi fuori dal pueblo su tra i campi: venti minuti e pedalo sull’altopiano a grano già mietuto, dorato allla luce dell’alba… si scende allegramente e poi si solca la campagna a zigzag.
In breve sono all’altezza del pueblo di Figarol (08.05 km09,5), in cui non entro, e proseguo tra i coltivi fino alla ermita dei miliari, il “nido de miliario en San Roman”, probabile insediamento rurale romano o mansio sulla “Via de las Cinco Villas” (08.25 km15,5).
Da qui si gira a sinistra: un piccolo guado sulla pista rurale più sconnessa e fangosa della precedente, leggera salitella, e si aggancia una secondaria asfaltata nel giro di 500 metri, per continuare quasi subito a sterrare passando il canale de Bardenas su un ponticello (km17).
Ecco l’asfalto: un ponte sul rio Castelscar e poi il pueblo omonimo (08.40 km19): castillo sul colle, pueblo ai piedi, bar all’incrocio.
Tiro dritto, ed al km20 si torna a sterrare, si riattraversa il canale e si corre tra i campi: il vento fresco, l’aria tersa e pulita, la luce che disegna con precisione i contorni delle cose e dell’orizzonte… attraverso la campagna irrigata da canali e canalette, coltivata a pastura e risaie, chiusa da alture tutto intorno, punteggiata di casas da campo e allevamenti; aironi e cicogne sono ovunque.
Tra stormi di libellule costeggio la Laguna de Dos Reinos (09.20 km30): la pista sterra ancora, poi un breve tratto di carretera porta ad Alera (09.35 km34,5), sull’altro lato della valle, si sterra su pista rurale, breve tratto di carretera general e sterzo per fiancheggiare il canale su pista risalendo la corrente sul lato destro (09.45 km38).
Costeggio così le opere idrauliche lungo il canale: “scalette” e chiuse fino ad un intersezione a T col canale Bardenas, ancora lui, ed in breve ecco l’incrocio per Sabada, pueblo con turrito castillo (10.05 km43,5): è vicinissima ma passo all’esterno, verso l’embalse Valdelafuen, per visitare lungo il cammino, appena fuori città, il Mausoleo de los Atilios, monumento funebre romano, ovviamente.
Qualche giro di ruota e aggancio la carretera: eccomi a Layana (10.30 km47,5), piccolo pueblo orgoglioso de torreon y iglesia medievali, dove al bar-local social-minimarket-ecc è ora di merenda e mezz’ora di relax…. panino con pollo y pimiento e cervezaylimon!
Segna l’ora e si torna in strada: bastano dieci minuti per giungere in vista del sito archeologico di Bañales (11.10 km49), antica città romana dotata di foro, terme e acquedotto… inutile dire che gironzolo e fotografo quanto possibile prima di proseguire sulla pista agricola rotta e polverosa.
Un ampio guado beffardo a cinquanta metri dalla carretera ed eccomi sull’asfalto (11.55 km55,5): via comodo e veloce tra i campi fino all’interessante pueblo di Uncastillo (12.30 km64): iglesia, castillo, torre… giretto nei vicoli e birrotta da mezzo per non sbagliare.
Dieci minuti e sono in salita, stranamente tranquilla, che mi porta a scollinare nel giro di otto chilometri e a risalire dopo un paio, una volta attraversato il letto sabbioso di un fiume: non raggiungo il pueblo di Luesia, ma sterzo poco sotto sulla pista forestale in discesa che conduce al Pozo Pigalo, percorrendo la sierra de San Domingo (13.30 km75,5).
Il camino è polveroso e sassoso, ma veloce, e mi porta a costeggiare e poi superare il rio Arba de Luesia e giungere, un chilometro e mezzo dopo, al Pozo Pigalo, località molto turistica, da quel che vedo (14.10 km83,5)!
Il camping, a quanto pare, è chiuso… bè, è presto per gli standard locali!
Si continua dunque a salire su fondo duretto, poi spiana un po’ tra i faggi e sale ancora in ampie volute (14.25 km84,5) fino ad un bivio, dove si scende sulla destra (15.00 km89) per raggiungere una selletta (15.20 km91 1040mslm) ed il crinale della sierra, dove si volta morbido a sinistra in leggera pendenza, per salire ancora un po’ a quello che suppongo sia un passo, ma dove di sicuro trovo un passo canadese ed uno stagno (15.30 km92,5 1070mslm) e, nel giro di cinquecento metri, una costruzione che potrebbe essere un bivacco ma sembra utilizzata come stalla…
In ogni caso, da qui si scende: curva a gomito a sinistra e via su buona pista veloce fino all’incrocio, da cui si risale al passo canadese successivo e a quello dopo (16.15 km97) da cui bastano cinque minuti per raggiungere l’incrocio per Biel, segnato giù a destra: ovviamente io tiro dritto verso la forcella più oltre (16.25 km98,5), dove poco discosto sta il bivacco Barrera…
Con lo sguardo al percorso alle mie spalle, il verde del bosco sporadicamente spezzato dal grigiobianco delle rocce, mi godo per un quarto d’ora il silenzio, interrotto solo dal ronzio degli insetti.
Si scende ora deciso per risalire subito, ma più dolce, a tagliare il fianco della sierra boscosa.
Le gambe iniziano a farsi sentire: mi concedo una breve pausa in curva, all’ombra dei pini, ascoltando lo stormire dei rami (17.00 km103).
Un chilometro ancora e si scende, si ignora il bivio che fa gomito giù a destra verso valle e, al curvone dopo, ennesimo passo canadese e via… si torna su! Comincio a pensare che non finisca più!
Un paio di chilometri ancora e si scende, pare (17.30km106): bè, abbastanza, almeno fino al bivio Salinas, duemila metri dopo… su un tratto di discesa scassata, nei pressi di una sorgente in curva cieca, un cinghialetto ed io abbiamo un problema di precedenza, che risolviamo però civilmente (km110).
Risalgo un po’ e riscendo, ripeto fino al, sospiratissimo, bivio per Aguero… ed è forse un bivacco, questo (18.30 km116 1120mslm)?
La pista scende, risale e si apre uno spettacolare balcone su incredibili creste western, rosse e verticali: sono Los Mallos de Aguero!
Scendo scattando qualche foto, poi la pista li aggira a destra e li perdo di vista andando ad imboccare il camino San Felices (km123): ancora tremila metri in prevalente discesa per giungere al bivio per il pueblo sotto le pareti (19.20 km126)… un ultimo slalom polveroso, poi un pezzettino d’asfalto: è l’ultima rampa!
Eccomi ad Aguero, proprio all’entrata del camping: nessun dubbio, mi fermo qua (19.25 km128 2000mD+)!
