Cammino Francescano della Marca, day01 Assisi_ Foligno, 24km 470mD

Notte chez la sister, sveglia alle 06, colazione volante e fuga in stazione: frecciarossa Bologna _ Firenze come da programma alle ore 07.12 ed alle 07.50 eccoci qua.
Regionale veloce Firenze _ Assisi nel giro di dieci minuti et voilà: 10.45, cappuccio e briosche, piumino in zaino per un’altra giornata di caldo e sole.
Quasi le 11 e si va su secondaria verso il borgo arroccato lassù sulla collina: una rampa pedonale porta allo spiazzo prospiciente la cinta muraria e, qualche stradina lastricata dopo, ecco il quartier generale francescano.
Presepe monumentale e turisti ovunque: un paio di foto, in zaino anche il pile e, ormai smanicato, si riparte (11.30 km03).
Bella la cittadina medievale, un po’ meno lo slalom tra i vacanzieri ma, in breve, eccomi oltre il centro storico (11.50 km04,5): pausa spesa da Amico Tigre e si riparte, imboccando a mezzacosta la Via degli Ulivi.
Si sta bene al sole, anzi, in realtà fa pure troppo caldo, ma passeggiare è piacevole tra ulivi, roveri e castagni, la valle distesa laggiù a destra, nessuno in giro.
Si prosegue in leggera discesa al bivio del Borghettaccio (12.25 km07,5) da dove la secondaria si fa in breve sterrata (12.40 km08,5) proseguendo in quota ed entrando nel Parco del Monte Subasio: ancora olivi a perdita d’occhio, le foglie argentate dal sole in netto contrasto con la ruggine dei roveri e dei castagni.
Al bivio successivo (13.05 km10,5) un quarto d’ora di sosta per spazzolare la sfoglia e l’acqua acquistate al Tigre, poi si scende brevemente su asfalto e di nuovo pista in discesa tra gli ulivi fino ad un borghetto in pietra (13.35 km12), breve asfalto poi terra fino al capitello della Madonna della Speranza dove il nastro di bitume scorre in piano (13.55 km13,5), lo sguardo libero sul fondovalle a destra, agganciandosi all’asfalto della strada
(14.15 km15).
Bastano cinque minuti per traversare la porta nelle mura ed accedere alla parte alta della bellissima Spello, di cui percorro i vicoli selciati in discesa.
Me la prendo comoda ma eccomi ormai fuori, ai piedi del centro storico (14.40 km17), su tranquilla secondaria tra case e campi che porta ad sottopasso oltre la provinciale (15.20 km20) che dà accesso alla zona periferica della mia destinazione: senza storia, tra attività commerciali ed artigianali, bordeggio la strada, traverso l’anello tangenziale della città ed entro in centro (15.45 km22,5).
Le ombre sono ormai lunghe, e già da un’oretta tira un venticello mica male: mi fermo per un caffè ed un cannolo al volo, mentre avviso del mio prossimo arrivo…
Proprio in centro a Foligno, a due passi dal corso principale, suono un campanello per trovare branda e doccia (16.00 km24).
Breve riposo e poi via a gironzolare un’oretta nell’affascinante intrico di stradine e vicoli, addobbati a festa e brulicanti di gente.
Cena tipica alla Norcineria Massatani, lato duomo: tris di lardi, gricia abbondante, sagrantino affinato in barrique 40 mesi, dolci (melaccio e rocciata), caffè e gin marchigiano Tumultus 100% ginepro.
Oh là!

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