Midlife Crisis: HeartQuakes chronicles

Un anno dopo, ed il Marocco è di nuovo, dolorosamente, in me: per ora niente bici, dunque.
Ma non è solo il fisico a lanciare segnali di resa, anche il cuore si fa sentire, con balzi e scossoni.
Troppi segnali, per ignorarli impunemente: maledetta mezzaetà, non mi avrai!
Un paio di giorni di prova zaino in spalla sui Lagorai: scarponi da risuolare, caviglie da sostituire, attrezzature da aggiornare ma, boh, magari vale la pena di fare un tentativo.
Restare a casa, tra poltrona e divano, non è una possibilità.
Compulsar di libri, siti e cartine; itinerari valutati e scartati: troppo familiari, troppo remoti, troppo brevi, troppo facili.
Una guida mi attende da anni, quieta, in libreria: il Cammino nelle Terre Mutate.
Un viaggio lungo il sistema di faglie che, quasi trent’anni fa, ha sconvolto l’Appennino Centrale: se non ora, quando?
Mi sembra di sentire una risonanza, in qualche modo, tra il disastro del sisma e questi avvenimenti che hanno come epicentro il mio io più profondo… o qualcosa di simile, credo.
Scarto quindi ogni altra possibilità: una telefonata per sistemare gli scarponi, un paio d’ore per valutare l’itinerario (ma non più di tanto), un’ora per selezionare il materiale ed imbastire lo zaino…
È tempo di mutamento.
È quasi ora di partire.

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