Tierra de Alma day22 Camprodon _ Girona 87km 1130mD+

E insomma, lavato la bici, smontato la ruota, tolto il copertone, trovato con difficoltà un minuscolo buchino e riparata la camera d’aria, pulito a fondo la trasmissione, rimontato tutto: le sette di sera, adesso tocca a me!
Barba, capelli, doccia, un minimo di relax ed è ora di cercare la cena: scendo per prendere il goretex dalla bici e… ruota ko!
Merda!
Il copertone posteriore è talmente sbrindellato che mi sarà sfuggito qualcosa: adesso però si cena, ci penso domani.
Pizza a La Rustica, birre, dolce, orujo: molto bene, ci voleva. E davanti c’è un’officina: aperta il lunedì? Incredibile!
Mah, domani vediamo…
Sveglia come di consueto alle 07.00, sia pure non preventivata: la colazione è dalle 08.00 alle 10.00.
Mal di testa, un po’ di nausea: provo a mangiare qualcosa ma faccio fatica… prendo un antidolorifico e mi ributto a letto.
Mi sveglio alle 10.00: cazzo, ho fame!
Volo quattro piani sopra e la gentilissima Clara tira fuori dai frighi quel che aveva appena riposto e mi prepara anche il caffè: muchissimas gracias!!
Mezz’ora dopo, svuotati un paio di vassoi di roba dolce, salata, frutta ed un litro di succo d’arancia, mi sento molto meglio: prendo la bestia, gonfio la ruota e pedalo dal meccanico… se è aperto cambio copertone e faccio sistemare il freno dietro, che mi puzza: le pastiglie le ho controllate e pulite ieri, ma frena di merda!
E infatti: un pistone bloccato, un copertone nuovo, cambiato vite al reggisella che si era spanata… strisciatina al bancomat e sono di nuovo operativo!
Torno in hotel, carico la bici, faccio la spesa che è lunedì e chissà se trovo da mangiare: 13.30 e si va!
Ripasso in centro a Camprodon per mettere la bici in posa davanti al notevole Pont Nou, poi pedalo brevemente la carretera ad agganciare la ciclabile del Ter a lato sinistro del fiume (km01,5), interrotta per un attimo dalla general e poi secondaria a destra per passare la chiesa-colonia-patronato di Sant Pau(14.00 km07,5), dove di gira sulla secondaria C153 attraversando un bel pascolo ed entrando nell’area naturale de la Alta Garrotxa.
L’asfalto conduce veloce, ed in ombra, al Coll de Capsacosta, dove prendo il sentiero forestale per La Vall del Bac (14.10 km11 870mslm): inizia su rampa in cemento, poi si fa bella sterrata ombrosa tra i faggi portando alla bella finca Llongarriu (14.30 km16,5), immersa tra i lecci, da cui si scende in fitti e ripidi tornanti per raggiungere la carretera che scorre sul fondo di una verde valle da cui, neanche a dirlo, si risale al cippo della Vall del Bac (14.40 km19), da cui si stacca un sentiero ghiaioso subito a destra, dapprima in decisa salita, poi più tranquillo che si connette con una pista tra le case e trova, un chilometro dopo, il cemento (15.10 Km26,5).
È la volta poi di un sentiero sulla sinistra e si scende a prendere una pista sull’altro lato della valle, che scende piu tecnica fino ad una vecchia fattoria in riva al rio, con la, ormai perduta, possibilità di oltrepassarlo su aerea passerella diroccata o di guadarlo bagnando le ruote o, infine, su di un ponte in sbarre di ferro (15.30 km31,5).
Da qui si prosegue sulla sterrata per cinquecento metri fino alla carretera general, che scorre lungo il Rio Fluvià: bella vista su Castellfollit de la Roca, costruito su di un lungo e nudo paretone roccioso.
Il bar all’incrocio è, ovviamente, chiuso.
Si pedala ora a fianco dell’autopista, che si lascia (15.50 km35) per prendere una via ciclabile dopo la stazione di servizio, completa anche di un Carrefour: la pista diventa sentiero sui prati della zona industriale, torna secondaria, sovrappassa l’autopista e conduce a Sant Jaume de Llerica (16.00 km38,5 200mslm), dove gironzolo dieci minuti ma niente da fare: tutto chiuso… sosta panino autarchico sia, dunque!
Che differenza di temperatura, rispetto ai Pirenei!
Un’ora di pausa ci vuole tutta: riparto allo scoccare dell’ora, uscendo dal pueblo costeggiando un vecchio opificio. Attraverso un rio, costeggio un vascone e… si sale: rampe all’11% a pianerottoli, a spezzare le gambe!
Per fortuna nel folto del bosco non ci sarà molto da vedere, ma almeno l’ombra rende il caldo più sopportabile: sgocciolo comunque sul manubrio, che o son salite in doppia cifra o ingannevoli brevi tratti piani a rompere il ritmo, sti maledetti!
Quaranta minuti ed ecco una prima casa nel folto, un bivio, una rampa e giù, si scende (17.40 km44,5).
Si risale, si raggiunge la bella fattoria Can Battle: un veloce tratto in cemento, un sottile rio da attraversare, ed ecco il piccolo villaggio di El Torn, dalle belle case in pietra, la chiesetta e numerosi cavalli dal pelo lucente (18.15 km50).
Un tratto di asfalto e si sterza a sinistra sulla bella e solitaria carretera per il notevole complesso rurale di El Collell: dopo cinque tranquilli chilometri sulla strada locale si attraversa la strada provinciale (18.45 km58,5) per imboccare dalla parte opposta la secondaria che prosegue in linea retta, in un clima ormai decisamente mediterraneo con i platani a bordeggiare le piste rurali e dividere campi, pascoli e boschetti da legna, punteggiati da casolari in pietra.
In agile discesa si attraversa la Riera de San Miquel (18.40 km57), per poi prendere il Cami de Pujarnol, in salita sul fondo ghiaioso, ormai decisamente impegnativo (18.50 Km60), per guadagnare il Collet de Pujarnol e la carretera (19.15 km63 443mslm).
Non che la pendenza cambi, ma sull’asfalto è più agevole conquistare l’ultima altura di questa tappa: il Collet de Col Negre (19.35 km64 580mslm) da cui prendo lo sterrato in discesa sulla sinistra. È ghiaia verticale prima, terra sassosa, rotta, sporca, tagliata poi, e va ad agganciare il Cami de Biert, un po’ più docile (19.50 km67), che porta in breve all’incrocio Rocacorba-Biert ed all’asfalto, dove, sinceramente, si può tirare un sospiro di sollievo (20.00 km68,5 420mslm)!
Si continua in discesa a Canet d’Adri (km73): la strada procede ora in un’area molto più popolata, punteggiata di case, fattorie, allevamenti, campi, serre, capitelli, chiesette, mentre il panorama si appiattisce aprendosi e rendendo visibile, più a valle, la meta di questa sera.
Prendo la strada rurale che atraversa  la Bruguera de Cartella, fitta di querce da sughero ed interrotta da fattorie (20.15  km76), poi il Cami del Prat (20.25 km80), che sottopassa la strada, attraversa il parco cittadino ed il Ter e, dopo un breve tratto di ciclabili urbane, eccomi in centro a Girona (20.50 km85).
Imposto Maps per la Residencia Universitaria Pare Claret, che ho riservato per stasera: il coso impazzisce, e alla fine mi arrangio e ci arrivo comunque.
Check-in, bici in ascensore e poi in balcone, e via in cerca di cibo e birra (21.10 km87 1130mD+)!

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